Che succede ai nostri ragazzi? Di Vincenzo Andraous.

La prova di maturità consiste nello spruzzare materiale infiammabile su un braccio del ragazzo e con l’accendino dargli fuoco, finendo direttamente all’ospedale per le bruciature, se non per il coma etilico in agguato.
La prova di virilità è nella violenza perpetrata sulla donna, sulla ragazza, a volte poco più che bambina.
In entrambi i casi il risultato è devastante, vittima e carnefice con la vita

Le botte i bulli di oggi i bulli di ieri. Ma che cos'è il bullismo se non il riflesso della violenza di questa società nelle mani degli adolescenti?

depredata della sua dignità, e senza rispetto la vita rimane spesso spezzata ancor prima di nascere.
Comportamenti autolesionistici o violenti, abituano al colpo secco, alla carne lacerata, ma disabituano alla relazione, sono la scopiazzatura di una prassi ormai consolidata nella cartellonistica adulta, inducono a nascondere il disagio, a mimetizzare fenomeni ripetuti che diventano dato esponenziale.
Ma cosa spinge un giovanissimo a farsi del male in questa maniera, quale la molla a diventare l’infame protagonista del dolore altrui? Leggi tutto “Che succede ai nostri ragazzi? Di Vincenzo Andraous.”

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La scuola italiana fra integrazione e interazione. Di Simohamed Kaabour

Ventidue anni fa, mio padre decise di cercar fortuna in Europa. Capitò in Italia declinando la Francia come paese di approdo perché in quegli anni, la fine degli anni Ottanta, il «bel paese» era celebre per la sua accoglienza. Lì riprese il suo vecchio mestiere e decise di attuare un ricongiungimento familiare. Noi arrivammo a Genova all’inizio degli anni novanta, quando «lo straniero» godeva ancora di quella sua aria esotica e misteriosa. Leggi tutto “La scuola italiana fra integrazione e interazione. Di Simohamed Kaabour”

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L’ora di stupefacenti: per una nuova pragmatica scolastica. Di Carlos Rafael Esposito

Nelle scuole italiane i ragazzi si drogano.

Come affrontare questa evidenza, senza la solita dose di paternalismo ipocrita?

Ca c'est ne pas un joint

Come invertire la tendenza che porta frequentemente tanti adolescenti a voler cercare nuovi percorsi portandoli spesso a scoprire quelli più pericolosi? In che modo fornire le basi per scongiurare reiterate tragedie familiari che con l’informazione disponibile ai giorni nostri dovrebbero essere notevolmente diminuite?
La scuola, eterno cruccio di generazioni di giovani adulti che si accingono a diventare uomini. All’interno delle scuole i ragazzi socializzano, imparano a scegliere e fanno, in un certo senso, le prime esperienze che nel bene e nel male li porteranno ad essere gli uomini che saranno.

Fra le altre cose, all’interno della scuola, gli adolescenti fanno il loro incontro con il mondo degli stupefacenti, legali ed illegali, e proprio la delicatezza della loro età e il potenziale distruttivo di queste sostanze sono il tema attorno al quale ruota questa riflessione. Leggi tutto “L’ora di stupefacenti: per una nuova pragmatica scolastica. Di Carlos Rafael Esposito”

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Regionali. Laura Paleari: “La vera cura efficace non può prescindere dalla ricerca”

Laura Paleari, ricercatrice.

Laura Paleari è una ricercatrice dell’Istituto tumori del San Martino. Precaria da 14 anni, attualmente si occupa di target terapeutici per il cancro alla mammella: per i non tecnici, raffina in anticipo le cure che i malati assumono.

Per inciso, il tumore del seno colpisce 1 donna su 10. È il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 25 per cento di tutti i tumori che colpiscono le donne. In Italia ne sono diagnosticati quasi 40 mila casi all’anno.

Laura mi racconta con due parole la missione del suo mestiere: “La vera cura efficace non può prescindere dalla ricerca.”

Dal 2001 come portavoce del coordinamento precari della ricerca lotta per far ascoltare le rivendicazioni dei lavoratori agli interlocutori istituzionali di turno.

Quali sono i punti principali del vostro programma?

I punti principali sono: acqua pubblica, reddito sociale, energie rinnovabili e nuove tecnologie. No al nucleare, scuola e sanità pubbliche con termine dei finanziamenti al privato, laicità e diritti per tutti. Pochi punti ma sostanziali e concreti. Infatti la realizzazione di tutti e cinque avrebbe, nell’immediato, un effetto sulla qualità della vita della popolazione ligure in termini economici e sociali. Leggi tutto “Regionali. Laura Paleari: “La vera cura efficace non può prescindere dalla ricerca””

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Bullismo, fenomeno di despistaggio mediatico.

Questo lavoro si inserisce all’interno di un’inchiesta del Secolo 21 sui disturbi del comportamento nell’adolescenza.

La scuola italiana è inadatta all'educazione dei giovani del XXI secolo.

Accendere la televisione e ascoltare la quotidiana dose di affabulazione proposta. Fra le altre una tendenza sembra aver preso campo stabilmente, il collegamento in diretta con gli istituti scolastici di tutto il paese, funestati sempre più spesso da episodi dilaganti di bullismo. Ma che significa bullismo e cosa implica questa gestione mediatica di un fenomeno giovanile?

I giovani sono diventati ingestibili. Le scuole, la famiglia, l’oratorio e lo sport non provvedono più a creare nel giovane l’adesione ai valori positivi della nostra società, come solidarietà e altruismo, adesione necessaria per la stessa conservazione delle prospettive connaturate alla cultura della condivisione e dello stare insieme. Leggi tutto “Bullismo, fenomeno di despistaggio mediatico.”

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Per uno studio dei manifesti elettorali delle regionali 2010

SANDRO BIASOTTI

A Marzo 2010 gli elettori liguri saranno chiamati alle urne per scegliere il loro rappresentante, il Governatore regionale. Sono partite infatti di buon tempo le rispettive campagne di marketing politico per destare interesse, accaparrarsi le simpatie, informare gli elettori sulle eventuali

Il pensionato Mario sta con Burlando

differenze delle rispettive liste. Insomma gli esperti di comunicazione dei rispettivi schieramenti hanno messo in campo le loro competenze sfornando i manifesti che in questo periodo di attesa saranno il vettore dei messaggi della compagine del centro sinistra ( Burlando) e della compagine del centro destra ( Biasotti). Leggi tutto “Per uno studio dei manifesti elettorali delle regionali 2010”

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Scuola, la fuga degli alunni stranieri. Di Domenica Canchano

Lin, 15 anni, cinese di Zhejiang, ha lasciato dopo la prima bocciatura. Tre anni fa aveva raggiunto i genitori, voleva integrarsi e sentiva che la scuola era la strada giusta. Però lo hanno messo in prima media, con quelli più piccoli. Ci ha provato – giura – ma nessuno lo capiva e allora ha detto basta. E così Rachid, 12 anni, marocchino, che invidiava i ragazzi latino-americani perché loro l´italiano lo capivano e lui, niente: solo il francese. E Gustavo, 14 anni, che in Ecuador ha lasciato gli amici e qui non ci vuole proprio stare.Tra medie inferiori e superiori, quest´anno i ragazzi stranieri che hanno lasciato la scuola a Genova sono 1.747.

La prima integrazione è quella scolastica

Leggi tutto “Scuola, la fuga degli alunni stranieri. Di Domenica Canchano”

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