Lo sciopero degli ambulanti contro le aree blu.

Giuseppe Occhiuto, ambulante.

Gli ambulanti di Genova hanno scioperato per l’ennesima volta, almeno la sesta in due anni . Questa volta contro le aree blu, volute a tutti i costi da una politica genovese che non ascolta i cittadini, pretendendo di esserne portavoce.

Per comprendere i motivi di questa protesta, Il Secolo 21 intervista Giuseppe Occhiuto del sindacato AVAL, in prima linea per difendere la sua categoria, e i cittadini, dalle castronerie dei nostri cari politici.

Perché la manifestazione?

Questa manifestazione è servita per far capire a tutti che ci sono persone che continuano a decidere per noi, delle nostre vite e dei nostri destini, mentre non sono assolutamente legittimate a farlo.

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Cesare Battisti, Speranzon e la libertà d’espressione.

Leggendo le notizie proposte dai social media come tanti lettori digitali mi sono imbattuto in questa notizia veneta dal sapore vagamente apocalittico e  fascistoide ( mi ricorda un che del Millan Astray generale falangista che nel 1936, durante la guerra civile spagnola, provocato dai ragionamenti di Miguel de Unamuno esordì con la frase: “Abbasso l’intelligenza e viva la morte“).

Cesare Battisti, ex militante dei Proletari armati per il comunismo. Ora in Brasile per evitare le sentenze della magistratura italiana.

Ecco la notizia: Da Venezia partono i roghi di libri. Non è possibile mi chiedo e cerco di approfondire. Che la storia marci all’indietro? Scorrendo il sito che propone questa spaventevole possibilità capisco che l’attrito è scaturito da uno dei tanti casi insolventi degli anni di piombo: il caso Battisti, Cesare Battisti.
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Marijuana on line, sarebbe questa la priorità?

La notizia ormai è di qualche giorno fa, esattamente del 5 gennaio. Un’operazione in grande stile porta le forze dell’ordine a perquisire circa una ventina di abitazioni fra Genova e il Tigullio. Terrorismo, sfruttamento della prostituzione, crimine organizzato?

Niente di tutto questo.

I perquisiti avevano semplicemente acquistato semi di marijuana da un sito internet: Semitalia.it al centro di un indagine partita da Bolzano, come si vede dal sequestro preventivo del negozio online.

A qualche giorno di distanza vale la pena riprendere questo evento, che nel suo piccolo permette di raccontare un’altra notizia, quella di una stampa affrettata e superficiale, che quando parla di erba, cannabis et similia, utilizza spesso il metro grezzo dell’approssimazione, sposando più o meno consapevolmente ( e quindi colpevolmente) la causa mistica del proibizionismo. Senza davvero immaginarne le conseguenze? Leggi tutto “Marijuana on line, sarebbe questa la priorità?”

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Sopporto anche il ridicolo di aver finora, solo imbrattato d'inchiostro il volto dell'ingiustizia. (Bernanos, 1937)
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Marco Fiori, suicida nel carcere di Pontedecimo.

Vigilia di Natale maledetta. Marco Fiori, 24 anni, si è suicidato nel carcere di Pontedecimo. Ennesima solitudine che cresce nella rabbia gelida di una famiglia che si interroga, ormai in ritardo, sulle proprie colpe, ennesima sconfitta di una società che nel pieno della propria crisi ignora che dietro le sbarre si consumino tragedie agghiaccianti di un’umanità rimossa.
Quando si parla di carcere e dei suoi spettri: suicidi, autolesionismo, aggressioni, psicofarmaci, ombre di quel che furono uomini, sagome di quel che furono giovani, è sempre imprudente sottovalutare l’opinione di chi in carcere non andrà mai, che per quel che interessa alla gente infatti, indaffarati a stringere nelle unghie uno scampolo di dignità, la vita di Marco era solo quella di un balordo che spaccia e rapina, niente che stimoli a compassione o empatia insomma, nessuna pietà. Leggi tutto “Marco Fiori, suicida nel carcere di Pontedecimo.”

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La riforma tradita. Quanto è democratica la polizia italiana?

Il poliziotto è al servizio dei cittadini o è il servitore dello Stato? Nel paese delle riforme mai ottenute, delle riforme ottenute e mai applicate e delle riforme applicate ma a macchia di leopardo, chi sapeva che anche la Polizia di Stato nel lontano 1981 venne riformata?

Il Secolo 21 ne parla con Fabio Occhi segretario generale SILP CGIL della Liguria, che definisce la riforma della Polizia una riforma tradita. Leggi tutto “La riforma tradita. Quanto è democratica la polizia italiana?”

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Città vecchia o vecchia città? Quanto ci costano alpini e videosorveglianza.

Quanto costa la sicurezza dei genovesi? La riflessione del Secolo 21 comincia da questa domanda.

Genovesi a passeggio in piazza.

Viviamo in una società vecchia e decadente, la cui conduzione seppur sgradevole, è inevitabilmente connessa alla composizione demografica del paese. Un paese guidato da vecchi è un paese che non ha le basi per aprirsi al futuro, ma ne ritarda il confronto, rimanda la vera analisi dei bisogni, perché un conto è avere una vita di fronte, un conto è averla già vissuta.

Le prospettive sono ovviamente differenti e si dividono fra chi ha la speranza di migliorare e chi ha la paura di peggiorare.

In questo contesto, l’Italia diventa l’ombra del paese gaudente e pieno di iniziativa che era e si trasforma nel paese dove il sospetto, la paura del prossimo e la certezza che il futuro riservi solo carte perdenti, si diffondono anche fra i giovani, i più disillusi, per i quali le cose andranno sempre come sono andate. Dead man walking. Leggi tutto “Città vecchia o vecchia città? Quanto ci costano alpini e videosorveglianza.”

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Permesso a punti, Yara Gambirasio e la stazione di Genova Sampierdarena. Prossima fermata Italia.

La stazione di Genova Sampierdarena. Una mattina qualunque.

Giovedì mattina, stazione Genova Sampierdarena. Dentro la sala d’aspetto del binario 5  i commenti di tre italiani sulla storia di Yara Gambirasio risuonano nell’ovatta di questa sala d’aspetto anonima, in una stazione anonima e trafficata dove, se ascolti con disattenzione mirata il prossimo, esce l’italiano che ti aspetti perché ben conosci: la donna che se ne lamenta accorata e sincera e l’uomo che la rintuzza con raziocinio:

“Io non è che sono razzista però sono troppi e adesso ci vorrebbe un governo più severo. Dovrebbero fare delle retate e  i regolari vanno bene, ma i clandestini? Che poi vengono qui perché sanno che le nostre leggi non sono severe: c’è troppa libertà, c’è troppa violenza. Quello che ha ammazzato i 7 ciclisti vedrai che fra 2 o 3 mesi è di nuovo fuori in attesa di processo”.

La cronaca quotidiana sospinge gli italiani alle conclusioni.

Intanto, dall’altra parte, sulla carta, nei diritti, ma non del binario (solo partiti solitamente più presto alla mattina), sta il popolo degli immigrati, o come li chiamano anche, dei migranti, vezzo linguistico del ventunesimo sul ventesimo secolo. Leggi tutto “Permesso a punti, Yara Gambirasio e la stazione di Genova Sampierdarena. Prossima fermata Italia.”

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Nemmeno con un fiore. Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Nemmeno con un fiore. Di Ambra Coniglione.

Madri, mogli, figlie, compagne, le donne della nostra vita. I recenti numeri della giornata mondiale contro la violenza sulle donne sono lo specchio bestiale nel quale cercare le risposte circa lo stato in cui si trova la società italiana del XXI secolo, nel rapporto che coinvolge i suoi componenti a livello di genere.

Maschi e femmine. Uomini e donne. Una chiave di volta che  sottolinea con nuova luce il tanto discusso concetto di crimine e di sicurezza e le loro relazioni intrinseche con i tratti più peculiari di questa società.

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Immigrati in Italia.

Mentre i rappresentanti politici si perdono in lotte intestine, incerti e pavidi dei loro calcoli elettorali e mentre la propaganda rende, nell’era più globale della storia, l’uomo straniero e avverso al suo simile, solo la voce della strada sembra mantenere, una resistenza vitale, nessuna falsità attacca chi crede nella solidarietà fra i popoli: da Brescia alla nostra Genova.

Per chi volesse approfondire: Immigrazione e precarietà.

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