Anti razzismo, sciopero degli stranieri e Primo marzo su Telenord

Sabato scorso sono stato intervistato da Telenord sul futuro e ragione di essere del movimento del Primo marzo. In un momento storico nel quale essere esplicitamente avversi alle norme razziste vigenti è diventato un pericolo da scontare a livello personale, e mentre la solidarietà verso i discriminati è vista dal mondo della politica come una minaccia alla passiva accettazione delle regole, poter raccontare, anche se brevemente, il nostro punto di vista è un’occasione da non perdere.

Partito da Via Cantore, lungo la strada incontro tre ratti di fogna che, incuranti, dei nobili principi che levano la mia azione, mi mostrano il cammino. Penso ad una futura inchiesta su di loro se ci sarà il tempo.

Ricordo, prima del video, i punti sul quale il Comitato del Primo marzo di Genova vuole portare l’attenzione dell’opinione pubblica:

1) Riconoscimento della cittadinanza italiana a chi nasce in questo paese.

2) Allungare i tempi di durata del permesso di soggiorno per attesa occupazione.

3) Abolizione del pacchetto sicurezza, abrogazione del reato di clandestinità, della Bossi Fini e chiusura dei CIE ex CPT.

4) Guerra al lavoro nero e senza diritti.

5) Diritti di voto amministrativo agli stranieri.

Share

Derby: postumi di giustizia irrazionale.

Adesivo contrario alla tessera. Piazza Piccapietra.

Il calcio è lo sfogo sociale del sub conscio collettivo. Il calcio è il pane quotidiano dell’italiano medio, il bar, la colazione, la Gazzetta o la pagina sportiva del quotidiano locale. Un modo di essere e di rapportarsi al mondo con una priorità indiscussa: la fede calcistica. Come tutte le fedi, anche quella sportiva si basa su un sostrato essenzialmente irrazionale, una passione viscerale che, sin da bambini, prende lo stomaco quando la propria squadra scende in campo. Il derby atteso con profonda ansia sportiva è stato giocato. Quali conseguenze hanno avuto nell’opinione pubblica gli scontri prima della partita? Quali reazioni hanno prodotto da parte delle istituzioni? A chi serve la tessera del tifoso? Che funzione hanno i DASPO? E’ necessaria un ulteriore  militarizzazione del campionato di calcio? Leggi tutto “Derby: postumi di giustizia irrazionale.”

Share

Bolkestein dall’Europa la direttiva ammazza ambulanti.

Manifestazione del 22 marzo. Piazza Corvetto: sulla crisi del piccolo commercio, si creano le nuove geografie economiche del futuro.

Giuseppe Occhiuto, dell’Associazione venditori Ambulanti Liguri (AVAL), racconta la crisi profonda che vive il settore dei mercati cittadini e del commercio ambulante: “E’ più facile costruire un Ipermercato in ValBisagno che spostare un mercatino in Via Giannelli a Quinto”.

Disinteresse della politica, potere della Grande Distribuzione e la direttiva Bolkestein, che dall’Europa impone la liberalizzazione del settore.

Al volgere del XXI secolo i confini del commercio vengono ridisegnati e non sempre con la finalità di perseguire il benessere collettivo.  Come cambierebbe questa direttiva le nostre vite di consumatori del primo decennio del nuovo secolo e perché gli ambulanti sono pronti ad una lotta ad oltranza? Leggi tutto “Bolkestein dall’Europa la direttiva ammazza ambulanti.”

Share

Angela Burlando: “Il reato di clandestinità è contrario alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo”

Degrado, videosorveglianza, telefoni intelligenti, mappe interattive del crimine, immigrazione e diritti, alpini, anarchici, avvisi orali e impunità delle forze dell’ordine.

Un punto di vista sulla realtà.

Decoro, degrado e sicurezza. Questo mettere sullo stesso piano ambiti differenti della vita collettiva che conseguenze può portare in termini di sviluppo del controllo sociale?

Sicurezza dei diritti o diritto alla sicurezza? Cinesi in Via S. Luca. Foto di Alessandra Daglio

Leggi tutto “Angela Burlando: “Il reato di clandestinità è contrario alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo””

Share

Regionali. Laura Paleari: “La vera cura efficace non può prescindere dalla ricerca”

Laura Paleari, ricercatrice.

Laura Paleari è una ricercatrice dell’Istituto tumori del San Martino. Precaria da 14 anni, attualmente si occupa di target terapeutici per il cancro alla mammella: per i non tecnici, raffina in anticipo le cure che i malati assumono.

Per inciso, il tumore del seno colpisce 1 donna su 10. È il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 25 per cento di tutti i tumori che colpiscono le donne. In Italia ne sono diagnosticati quasi 40 mila casi all’anno.

Laura mi racconta con due parole la missione del suo mestiere: “La vera cura efficace non può prescindere dalla ricerca.”

Dal 2001 come portavoce del coordinamento precari della ricerca lotta per far ascoltare le rivendicazioni dei lavoratori agli interlocutori istituzionali di turno.

Quali sono i punti principali del vostro programma?

I punti principali sono: acqua pubblica, reddito sociale, energie rinnovabili e nuove tecnologie. No al nucleare, scuola e sanità pubbliche con termine dei finanziamenti al privato, laicità e diritti per tutti. Pochi punti ma sostanziali e concreti. Infatti la realizzazione di tutti e cinque avrebbe, nell’immediato, un effetto sulla qualità della vita della popolazione ligure in termini economici e sociali. Leggi tutto “Regionali. Laura Paleari: “La vera cura efficace non può prescindere dalla ricerca””

Share

Il futuro è arrivato. 1 marzo a Genova.

I nuovi genovesi.

E può succedere anche in questa Italia, in questa Genova. Un segnale netto, spontaneo, un momento, come non si ricordava da tempo, di fratellanza e solidarietà. Genova si è risvegliata oggi diversa. Genova ha ribadito la consapevolezza di questa diversità. E come un abbaglio di emotività urbana ha dato luce, con i 5 mila manifestanti di tutte le età e di tutti i paesi, alla rappresentazione del mondo che verrà. Un mondo che da ieri ha nuovamente una dignità.
Leggi tutto “Il futuro è arrivato. 1 marzo a Genova.”

Share

La realtà dietro le immagini: la campagna elettorale in Liguria.

Continua la campagna  elettorale dei candidati alla presidenza della Regione Liguria.

I nostri futuri rappresentanti sono impegnati in questi giorni a percorrere in lungo e largo il territorio regionale, ascoltando i problemi dei cittadini elettori e promettendo soluzioni ed interessamenti.

Luca, precario, guarda il porto di Genova dalle impalcature. Dinegro.

Entrambi hanno adottato le nuove tecnologie per aggregare i consensi, sfruttando la comunicazione attraverso il web per veicolare i contenuti delle loro proposte. Dopo uno studio dei manifesti elettorali, pubblicato per il Secolo 21 nelle scorse puntate, in questo articolo verrà esaminata la piattaforma multimediale dell’attuale presidente Burlando alla luce dell’attività svolta durante il suo mandato. Leggi tutto “La realtà dietro le immagini: la campagna elettorale in Liguria.”

Share

Trasporto pubblico genovese. La rotta verso il disastro.

GENOVA – In che situazione si trova il trasporto pubblico genovese su gomma? In che modo l’amministrazione della Giunta Vincenzi si occupa di questo delicato servizio locale che caratterizza strutturalmente il grado di civiltà raggiunto nelle metropoli contemporanee? In che termini il nuovo piano industriale potrà costituire una svolta positiva per i cittadini genovesi e per i lavoratori dell’AMT? E’ il momento di fornire delle risposte. Anche perché la trasparenza è d’obbligo quando si parla di soldi dei contribuenti e le mistificazioni sono in questo caso molto sgradite. Leggi tutto “Trasporto pubblico genovese. La rotta verso il disastro.”

Share