Rinvio a giudizio per il caso Cucchi.

Il tribunale di Roma ha deciso oggi di proseguire nell’accertamento delle responsabilità per la morte di Stefano Cucchi, il giovane romano deceduto il 22 ottobre del 2009 in circostanze ancora avvolte dal mistero. Stefano era stato arrestato il 15 ottobre perché trovato con un modesto quantitativo di stupefacenti e, anche se modesto quantitativo non è forse il termine migliore in questo paese, dove il possesso di stupefacenti è criminalizzato al di fuori di ogni modesto atteggiamento di buon senso, questo ragazzo si trova a transitare attraverso il sistema penitenziario proprio a causa delle sostanze trovate in suo possesso. Stefano Cucchi muore di carcere e di proibizionismo, il secondo lo conduce in galera, il primo, tramite i funzionari coinvolti, pensa ad annientarlo. Senza riguardo alcuno per la vita umana. Il Secolo 21 ha raccolto a caldo le parole di suo padre Gianni Cucchi appena rientrato in casa dal Tribunale.

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E Vendola fu.

Foto di Claudia Oliva.

Trepida la platea in attesa, vocifera. La sala gremita attende e alla fine Vendola fu. La sinistra genovese, complessata, impotente e con ansia da prestazione accoglie il leader di Sinistra e Libertà che la prende per mano come un bimbo e racconta a Genova quel che Genova non si sente dire da parecchio: la politica che torna alla realtà, il filo conduttore che dalla questione morale arriva alla salvaguardia del bene comune, con la B maiuscola. E Genova pare che a tratti si risvegli, quando applaude isterica ai passaggi anche meno significativi, voglia, tanta voglia di tornare a credere in qualcosa. Fuori dal Parlamento, spaesata, confusa e sola come sono soli i milioni di lavoratori in questo paese devastato. Leggi tutto “E Vendola fu.”

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Retate in Via Pré: i senegalesi, maschera dei cinesi.

Presidio di protesta contro le retate

In Via di Pré chi non lo sa non lo vuol sapere. Ci sono le sartorie clandestine, ci sono i cinesi e ci sono i senegalesi, ci sono gli appartamenti stipati l’inverosimile, affittati dagli italiani, con contratti in regola a somme esorbitanti e subaffittati per necessità a chi può aiutare a dividere le spese. Nonostante il nucleo anti- abusivismo commerciale dei vigili, la guardia di finanza e le retate della polizia, la filiera del tarocco prospera. Ovviamente. I container dal lontano Oriente arrivano sulle nostre coste senza freni, un’invasione di oggetti, come gli unni invasero i confini del decadente impero romano, un flusso di merce inarrestabile, la giovine Cina produce e la vecchia Europa accoglie in grembo. Leggi tutto “Retate in Via Pré: i senegalesi, maschera dei cinesi.”

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Lo sciopero degli ambulanti contro le aree blu.

Giuseppe Occhiuto, ambulante.

Gli ambulanti di Genova hanno scioperato per l’ennesima volta, almeno la sesta in due anni . Questa volta contro le aree blu, volute a tutti i costi da una politica genovese che non ascolta i cittadini, pretendendo di esserne portavoce.

Per comprendere i motivi di questa protesta, Il Secolo 21 intervista Giuseppe Occhiuto del sindacato AVAL, in prima linea per difendere la sua categoria, e i cittadini, dalle castronerie dei nostri cari politici.

Perché la manifestazione?

Questa manifestazione è servita per far capire a tutti che ci sono persone che continuano a decidere per noi, delle nostre vite e dei nostri destini, mentre non sono assolutamente legittimate a farlo.

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Cesare Battisti, Speranzon e la libertà d’espressione.

Leggendo le notizie proposte dai social media come tanti lettori digitali mi sono imbattuto in questa notizia veneta dal sapore vagamente apocalittico e  fascistoide ( mi ricorda un che del Millan Astray generale falangista che nel 1936, durante la guerra civile spagnola, provocato dai ragionamenti di Miguel de Unamuno esordì con la frase: “Abbasso l’intelligenza e viva la morte“).

Cesare Battisti, ex militante dei Proletari armati per il comunismo. Ora in Brasile per evitare le sentenze della magistratura italiana.

Ecco la notizia: Da Venezia partono i roghi di libri. Non è possibile mi chiedo e cerco di approfondire. Che la storia marci all’indietro? Scorrendo il sito che propone questa spaventevole possibilità capisco che l’attrito è scaturito da uno dei tanti casi insolventi degli anni di piombo: il caso Battisti, Cesare Battisti.
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Marijuana on line, sarebbe questa la priorità?

La notizia ormai è di qualche giorno fa, esattamente del 5 gennaio. Un’operazione in grande stile porta le forze dell’ordine a perquisire circa una ventina di abitazioni fra Genova e il Tigullio. Terrorismo, sfruttamento della prostituzione, crimine organizzato?

Niente di tutto questo.

I perquisiti avevano semplicemente acquistato semi di marijuana da un sito internet: Semitalia.it al centro di un indagine partita da Bolzano, come si vede dal sequestro preventivo del negozio online.

A qualche giorno di distanza vale la pena riprendere questo evento, che nel suo piccolo permette di raccontare un’altra notizia, quella di una stampa affrettata e superficiale, che quando parla di erba, cannabis et similia, utilizza spesso il metro grezzo dell’approssimazione, sposando più o meno consapevolmente ( e quindi colpevolmente) la causa mistica del proibizionismo. Senza davvero immaginarne le conseguenze? Leggi tutto “Marijuana on line, sarebbe questa la priorità?”

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