Nemmeno con un fiore. Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Nemmeno con un fiore. Di Ambra Coniglione.

Madri, mogli, figlie, compagne, le donne della nostra vita. I recenti numeri della giornata mondiale contro la violenza sulle donne sono lo specchio bestiale nel quale cercare le risposte circa lo stato in cui si trova la società italiana del XXI secolo, nel rapporto che coinvolge i suoi componenti a livello di genere.

Maschi e femmine. Uomini e donne. Una chiave di volta che  sottolinea con nuova luce il tanto discusso concetto di crimine e di sicurezza e le loro relazioni intrinseche con i tratti più peculiari di questa società.

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Immigrati in Italia.

Mentre i rappresentanti politici si perdono in lotte intestine, incerti e pavidi dei loro calcoli elettorali e mentre la propaganda rende, nell’era più globale della storia, l’uomo straniero e avverso al suo simile, solo la voce della strada sembra mantenere, una resistenza vitale, nessuna falsità attacca chi crede nella solidarietà fra i popoli: da Brescia alla nostra Genova.

Per chi volesse approfondire: Immigrazione e precarietà.

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I suicidi in carcere? Arma di ritirata strategica. Di Vincenzo Andraous.

Che succede nei carceri italiani, dove agli slogan intransigenti dei giustizieri della politica si sovrappongono statistiche di dura schiettezza? Morti, suicidi, atti di autolesionismo..

Sul carcere è scesa nuovamente una cappa fumogena, una sorta di comando a non  rendere troppo eccessiva la pietà, in fin dei conti è tutto nello stato naturale delle cose, la ferraglia arrugginita  è ben custodita, non vale la pena dedicare tempo e denaro, certo meglio impegnarsi su altri fronti, più redditizi in termini di visibilità e consenso.

Questa è la sintesi su cui poggia l’intero impianto penitenziario italiano, il sentire comune sul carcere, che trasforma il diritto dei principi fondamentali in optional da sbandierare a comodo,  che non interpellano la nostra coscienza, sul ruolo,  sull’utilità, la stessa pena che alberga drammaticamente all’interno delle sue celle.

Disquisizioni, chiacchiericcio ruminante, quasi a voler  affermare che nelle galere non entra nessuno, non ci rimane alcuno, non esistono neppure condanne scontate, non si trovano uomini e donne alla catena, è tutta una bufala raccontata male.

Ora d'aria. Foto di Sabrina Losso.

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Sanatoria truffa e Stato truffatore?

Il Danno e la Beffa. Di Ambra Coniglione.

Può uno Stato essere considerato truffatore dai suoi cittadini? Le ferite di Brescia ancora aperte, la gestione scellerata dell’ordine pubblico, il razzismo istituzionale che si declina con leggi discriminatorie per gli stranieri e il manganello per chi sostiene rivendicazioni egalitarie e di spirito democraticamente inclusivo: in questo momento il clima politico sostiene un approccio ampiamente lesivo dei diritti fondamentali dell’individuo. A maggior ragione se proveniente da un paese estero oppure se cresciuto in Italia sino al diciottesimo anno, poi lo affida alla ruolette della clandestinità. La battaglia che sostiene chi ha meno potere è una battaglia per tutte le generazioni future che avranno il destino di nascere in questo paese, becero, dilaniato e mai stanco di se stesso. E allora, finalmente, nell’atrio della Prefettura di Genova, la CGIL ha organizzato un presidio per esprimere solidarietà ai ragazzi saliti sulla gru per protestare contro una sanatoria che avrebbe dovuto regolarizzare il loro soggiorno e che invece si è rivelata nei fatti soltanto un’azione per fare cassa.

Dove scatta il dolo in un’azione legislativa di questo tipo? Il Secolo 21 cerca di fare un pò di chiarezza intervistando Rachid Khay, dell’Arci di Genova, mentore dell’Ufficio immigrati e Alessandra Ballerini, avvocato, in prima linea nella difesa dei loro diritti. Leggi tutto “Sanatoria truffa e Stato truffatore?”

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I droni Global Hawk a Sigonella. Di Luca Guzzetti

Global Hawk, il futuro è arrivato anche in Italia.

La notizia è passata in gran parte inosservata, ma ha una certa rilevanza per quanto riguarda il ruolo dell’Italia nel sistema di difesa internazionale della NATO, e più in generale per quanto riguarda le strategie militari della grande potenza americana. Tra qualche mese saranno operativi a partire dalla base statunitense di Sigonella, nella Sicilia orientale, alcuni droni Global Hawk, ovvero velivoli militari di sorveglianza senza pilota. Sino ad ora le basi di comando di questo fondamentale strumento della guerra contemporanea si trovavano tutte sul suolo americano, in Florida, Nevada e California. Ora le basi operative si stanno avvicinando ai teatri di guerra del Medio Oriente, del Corno d’Africa, dell’Iraq, dell’Afghanistan. Parallelamente alla base italiana, il Pentagono sta predisponendo la dislocazione dei droni anche nella base di Guam nel Pacifico occidentale (nota storica), non troppo lontana dal territorio della Cina, paese che ha preso il posto dell’Unione sovietica quale principale antagonista dal punto di vista militare degli Stati Uniti. Leggi tutto “I droni Global Hawk a Sigonella. Di Luca Guzzetti”

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